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Tenosinovite
Scopri di più sulla tenosinovite del piede
Che cos’è la tenosinovite del piede?
La tenosinovite è un’infiammazione delle guaine tendinee, descritta qui nella sua forma non batterica. Può presentarsi con o senza un’infiammazione contemporanea dei tendini muscolari, detta tendinite. Le guaine tendinee sono involucri tubolari che circondano i tendini nelle zone particolarmente esposte all’attrito, per esempio dove attraversano le articolazioni del polso e della caviglia. Sono costituite da tessuto connettivo rivestito da una membrana che mantiene il tendine lubrificato e ne consente lo scorrimento durante il movimento.
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Sintomi della tenosinovite del piede
L’infiammazione di una guaina tendinea può provocare dolore, gonfiore e difficoltà nei movimenti. La zona coinvolta dipende dal tendine; il dolore può aumentare durante il carico o il movimento contro resistenza.
Calore e arrossamento marcati non dimostrano una semplice irritazione da sovraccarico. Febbre, ferita, arrossamento in espansione, gonfiore importante o impossibilità di sostenere il peso richiedono una valutazione urgente per escludere infezione o altre lesioni. Non massaggiare o allenare un piede caldo e gonfio di causa non chiarita.
Che cosa fare per una tenosinovite del piede?
La gestione dipende dalla causa. Prima dell’autocura occorre valutare un trauma importante, una possibile infezione o un deficit della sensibilità o della circolazione.
Per una tenosinovite non infettiva già valutata, si possono ridurre temporaneamente le sollecitazioni dolorose e riprendere gradualmente movimento e carico. Un supporto può essere utile se indicato, con attenzione a comfort e corretta vestibilità.
Medico o farmacista possono consigliare farmaci adatti, considerando rischi e altre terapie. Non esiste una prescrizione universale di FANS e il massaggio non è necessario per la guarigione. Dolore o gonfiore crescenti richiedono una rivalutazione.
Cause della tenosinovite del piede
La tenosinovite del piede è spesso causata da un’irritazione meccanica della guaina tendinea, per esempio dovuta a scarpe strette o a un colpo, oppure da sovraccarico, come quando si inizia a correre aumentando troppo rapidamente l’attività. Può comparire anche dopo una lesione dei legamenti intorno alla caviglia, per esempio in seguito a una distorsione.
In alcuni casi, la causa può essere ricercata anche in altre zone del corpo. L’approccio osteopatico considera quindi il corpo nel suo insieme.
Trattamento tradizionale della tenosinovite del piede
Sebbene possa diventare cronica e provocare dolore prolungato, la condizione ha generalmente una durata relativamente breve e può risolversi nell’arco di giorni o settimane seguendo le indicazioni terapeutiche:
Ridurre l’irritazione meccanica
Valutare, per esempio, se il piede è sottoposto a un carico scorretto o eccessivo oppure se le scarpe sono troppo strette.
Riposo
Nella prima settimana di una tenosinovite acuta è importante mantenere la caviglia a riposo. In alcuni casi, una fasciatura di sostegno può aiutare a scaricare la zona durante il giorno.
Farmaci
Gli antinfiammatori non steroidei, o FANS, come l’ibuprofene, hanno un effetto antinfiammatorio e possono ridurre l’infiammazione della guaina tendinea. Il trattamento non dovrebbe però superare alcune settimane, salvo diversa indicazione del medico.
Massaggio
Il massaggio aumenta la circolazione sanguigna nella zona e viene descritto come un possibile contributo alla guarigione.
Fisioterapia
Un programma di esercizi personalizzato per muscoli e tendini della zona interessata può favorire il recupero e prevenire problemi futuri.
Agopuntura
Il testo attribuisce all’agopuntura la capacità di stimolare l’afflusso di sangue nell’area infiammata intorno alla guaina tendinea, con un possibile effetto favorevole sull’infiammazione.
Osteopatia e tenosinovite
L’approccio osteopatico considera il corpo e i suoi sistemi nel loro insieme, cercando di individuare la causa sottostante del problema. La valutazione di una tenosinovite del piede può quindi comprendere l’intero corpo. Di seguito sono riportati alcuni esempi di fattori che, secondo questo approccio, possono contribuire alla sua comparsa.
Cause meccaniche
Le condizioni meccaniche locali del piede e della caviglia possono contribuire alla tenosinovite: una postura scorretta e/o una mobilità ridotta di una o più articolazioni possono infatti sovraccaricare muscoli e tendini. Anche la meccanica di altre zone, come bacino e ginocchio, può influenzare la caviglia e contribuire al problema.
Cause neurologiche
I muscoli della parte inferiore della gamba ricevono l’innervazione attraverso i rami del nervo sciatico, che origina dalle radici nervose lombari e sacrali. Un’alterazione delle radici o del nervo sciatico può modificare il segnale diretto ai muscoli e quindi la trazione sui tendini. Il testo considera questo un possibile fattore nella comparsa della tenosinovite del piede.
Cause vascolari, legate alla circolazione sanguigna
Un adeguato apporto e deflusso di sangue nella zona lesa è importante per la guarigione: il sangue porta ossigeno e nutrienti ai tessuti e rimuove le sostanze di scarto. È quindi importante il buon funzionamento del «sistema di pompaggio», nel quale la gabbia toracica e il diaframma hanno un ruolo centrale. Anche tensioni lungo il percorso dei vasi sanguigni possono influenzare la circolazione.
Cause fisiologiche e trattamento osteopatico
Il testo indica che alcune condizioni, come alterazioni dell’acidità dell’organismo ed eccesso di glucosio, possono favorire l’infiammazione. Alimentazione e apparato gastrointestinale vengono quindi considerati in relazione agli stati infiammatori cronici. In questi casi, il testo descrive spesso la presenza di infiammazione in più zone del corpo.
Nell’approccio osteopatico presentato, un’infiammazione diffusa viene interpretata come un possibile segnale del coinvolgimento di più sistemi: respiratorio, gastrointestinale, psicologico, meccanico, ormonale e neurologico. La valutazione osteopatica mira a individuare le aree sulle quali intervenire per prime.
Diversi fattori dello stile di vita, tra cui stress, sonno, alimentazione e fumo, possono influenzare la capacità del corpo di guarire e recuperare e sono quindi importanti durante il trattamento.