Approfondimenti sui disturbi legati a
Congiuntivite
Cause, sintomi e valutazione della congiuntivite
Che cos’è la congiuntivite?
È un’infiammazione della congiuntiva, la membrana che riveste l’interno delle palpebre e la superficie anteriore del bianco dell’occhio. Può provocare arrossamento, prurito, secrezioni e sensazione di sabbia.
Le forme virali e batteriche possono essere contagiose e interessare uno o entrambi gli occhi. Le forme allergiche non si trasmettono fra persone. Un occhio rosso, tuttavia, non è sempre una congiuntivite.
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Cause e segnali da distinguere
Virus, batteri e allergeni sono cause comuni. Prurito e lacrimazione possono accompagnare un’allergia; secrezioni acquose o dense possono comparire nelle infezioni. Il colore delle secrezioni non basta per stabilire la causa.
Dolore oculare, marcata sensibilità alla luce, riduzione della vista o un occhio rosso in chi usa lenti a contatto richiedono una valutazione urgente. Non considerarli automaticamente sintomi ordinari di un virus.
Prodotti chimici nell’occhio
In caso di spruzzo chimico, iniziare subito a sciacquare con abbondante acqua pulita, non calda, per almeno venti minuti, mantenendo un flusso delicato. Non aspettare di trovare una soluzione sterile. Chiedere assistenza medica urgente e, se possibile, conservare le informazioni sul prodotto. Per sostanze corrosive o sintomi gravi chiamare il 112 o il 118, continuando il risciacquo.
Come si cura?
Il decorso dipende dalla causa. Molte forme virali migliorano spontaneamente, ma la durata varia e gli antibiotici non agiscono sui virus. Nelle forme batteriche il medico valuta se occorrono colliri o altri trattamenti; dose e durata seguono la prescrizione specifica.
Per l’allergia possono essere indicati farmaci appropriati e una riduzione dell’esposizione all’allergene. Impacchi freschi puliti o prodotti lubrificanti consigliati possono alleviare il fastidio.
Sospendere le lenti a contatto fino alla guarigione e alla ripresa consentita dalle indicazioni ricevute. Peggioramento, mancato miglioramento o nuovi sintomi richiedono una rivalutazione. Non usare colliri avanzati da altre terapie.
Lacrimazione e vie lacrimali
La produzione delle lacrime e il loro deflusso sono funzioni distinte. Le lacrime raggiungono piccole aperture vicino all’angolo interno delle palpebre e defluiscono nelle vie lacrimali verso il naso.
Un’ostruzione può causare lacrimazione persistente; anche allergia, secchezza oculare e problemi delle palpebre possono far lacrimare gli occhi. Per distinguere le cause può servire una visita oculistica.
Non vi sono basi sufficienti per spiegare l’ostruzione come conseguenza di muscoli oculari tesi che spostano le ossa craniche o comprimono i nervi. Una lacrimazione ricorrente non è un’indicazione a manipolare cranio e collo.
Occhi rossi o con secrezioni nel neonato
Nel primo mese di vita, un occhio rosso, gonfio o con secrezioni richiede una valutazione medica tempestiva nella stessa giornata. Le infezioni neonatali possono essere serie e l’aspetto delle secrezioni non permette di distinguerle con sicurezza da altre cause.
Un’ostruzione delle vie lacrimali è una possibilità, ma va distinta dall’infezione. Non attendere una o due settimane presumendo che si tratti di un comune raffreddore.
La spiegazione basata su tensioni delle ossa craniche dopo il parto non giustifica un trattamento osteopatico delle vie lacrimali.
Pulizia delicata e indicazioni individuali
Per rimuovere le croste dalle ciglia si può utilizzare acqua precedentemente bollita e lasciata raffreddare, oppure una soluzione adatta consigliata dal sanitario. Usare un tampone pulito per ciascun occhio e lavare le mani prima e dopo.
Non applicare acqua calda e non strofinare. La pulizia allevia le secrezioni, ma non sostituisce la valutazione, soprattutto nel neonato.
Un eventuale massaggio delle vie lacrimali deve seguire la diagnosi di ostruzione e la dimostrazione da parte del professionista. Non è una manovra da eseguire di routine su un occhio rosso, doloroso o infetto.
Perché è importante la valutazione oculare?
La visita permette di distinguere un’infezione da allergia, problemi delle palpebre o altre cause di arrossamento. Se necessario, il medico dispone ulteriori accertamenti o un trattamento delle vie lacrimali.
Non vi sono prove sufficienti per proporre manipolazioni craniche, dei nervi, delle arterie o drenaggio linfatico come cura della congiuntivite. Aumentare ipoteticamente il flusso di sangue non dimostra un effetto contro l’infezione. Queste manovre non devono ritardare cure oculistiche appropriate.
Ridurre la trasmissione delle infezioni
- Lavare spesso le mani ed evitare di strofinare gli occhi.
- Non condividere asciugamani, cuscini, colliri o prodotti per il trucco.
- Pulire la biancheria e gli oggetti contaminati dalle secrezioni.
- Durante i sintomi sospendere le lenti a contatto; chiedere come sostituire o disinfettare lenti e contenitore prima di riprenderle.
- Seguire le protezioni previste quando si utilizzano prodotti chimici.
Una dieta o un trattamento osteopatico non garantiscono la prevenzione della congiuntivite.
Approfondimenti: CDC, prevenzione della congiuntivite e congiuntivite nel neonato, in inglese.