Approfondimenti sui disturbi legati a
Herpes zoster
Approfondisci l'herpes zoster e il suo trattamento
Che cos’è l’herpes zoster?
L’herpes zoster, noto anche come fuoco di Sant’Antonio, è un’infezione virale che provoca un’eruzione cutanea dolorosa. Compare quando il virus varicella-zoster si riattiva nell’organismo.
Il virus varicella-zoster è lo stesso che causa la varicella. Dopo aver avuto la varicella, il virus non scompare completamente: rimane latente nelle cellule nervose e, in alcuni casi, può riattivarsi. Durante la riattivazione percorre i nervi interessati fino alla pelle, provocando l’eruzione. Non è noto con precisione che cosa determini questa riattivazione.
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Valutazione e trattamento dell’herpes zoster
L’herpes zoster deriva dalla riattivazione del virus varicella-zoster. Le vescicole possono trasmettere la varicella a una persona suscettibile, anche se non possono trasmettere direttamente «lo zoster».
Chi sospetta uno zoster dovrebbe contattare presto il medico o il farmacista. Quando indicati, gli antivirali si assumono per bocca e sono più utili se iniziati precocemente; il trattamento del dolore viene scelto in base ai sintomi e alle altre condizioni della persona. Le creme antivirali non sono il trattamento abituale dello zoster.
Un’eruzione sull’occhio o sul naso, alterazioni della vista o dell’udito, debolezza del viso o degli arti, un interessamento esteso o una grave immunodepressione richiedono una valutazione urgente.
Fino a quando tutte le vescicole non si sono seccate e coperte di croste, occorre evitare il contatto diretto con persone in gravidanza non immuni alla varicella, neonati e persone immunodepresse. L’eruzione va coperta con abiti larghi o una medicazione non aderente quando possibile.
Dolore persistente dopo l’herpes zoster
La nevralgia post-erpetica è un dolore neuropatico che persiste nell’area dell’eruzione dopo che la pelle è guarita. Negli studi viene spesso definita o misurata come dolore ancora presente a 90 giorni dall’inizio dello zoster.
Il rischio aumenta con l’età e con la gravità del dolore o dell’eruzione iniziale, ma può riguardare anche persone più giovani. La durata varia: in alcune persone migliora gradualmente in pochi mesi, mentre in altre può proseguire oltre un anno. Percentuali generiche sulla durata non permettono di prevedere il decorso individuale.
Un dolore che non migliora dopo la scomparsa dell’eruzione va valutato dal medico, perché sono disponibili trattamenti specifici per il dolore neuropatico.
Cura dello zoster e ruolo delle terapie manuali
Non è dimostrato che il trattamento osteopatico o altre manipolazioni agiscano sul virus, abbrevino la malattia o prevengano la nevralgia post-erpetica. La gestione si basa sulla valutazione medica, sugli antivirali quando indicati, sul controllo del dolore e sulla cura della pelle.
Le misure di comfort possono accompagnare le cure prescritte, ma non devono ritardare l’assistenza, soprattutto in presenza di sintomi al viso, agli occhi o alle orecchie oppure di immunodepressione.
Gestione del dolore e cura della pelle
Durante la fase attiva non si devono manipolare o massaggiare le vescicole e le aree molto dolenti. È utile mantenere l’eruzione pulita e asciutta, indossare abiti larghi e usare, se gradito, un impacco fresco protetto da un panno. Il medico o il farmacista può indicare gli analgesici adatti alla persona.
Movimento durante la guarigione
Se il dolore limita i movimenti, si possono mantenere attività e mobilità leggere entro la tolleranza, senza sfregare la pelle né forzare le zone interessate. Il movimento può aiutare il comfort generale, ma non tratta il virus e non sostituisce la terapia prescritta.
Riposo, supporto e prevenzione
Riposo, sonno e supporto pratico possono aiutare a gestire il periodo di malattia, ma tecniche manuali, drenaggio linfatico o gestione dello stress non hanno dimostrato di potenziare l’immunità o accelerare la guarigione dallo zoster.
La vaccinazione riduce il rischio di herpes zoster e nevralgia post-erpetica. In Italia è offerta o raccomandata in base all’età e a specifiche condizioni di rischio; il medico, il farmacista o il servizio vaccinale possono verificare l’indicazione individuale e il vaccino appropriato.
Trattamento della nevralgia post-erpetica
Il dolore persistente dopo lo zoster è neuropatico e può richiedere una terapia specifica. Il medico sceglie fra trattamenti locali e farmaci per il dolore nervoso tenendo conto dell’età, delle altre malattie, dei farmaci già assunti e delle controindicazioni.
Non è dimostrato che manipolare direttamente i nervi, aumentare il flusso sanguigno o favorire il drenaggio linfatico curi la nevralgia post-erpetica. Per la TENS le prove sono incerte e la risposta varia; può essere valutata solo come possibile supporto individuale, senza sostituire il percorso medico.