17.01.25

A che cosa serve la vitamina B6 e in quali alimenti si trova?

Vitamine A, B, C, D ed E: sono molte le vitamine importanti per l'organismo. Ma quali funzioni svolgono e che cosa dovremmo mangiare per assumerne una quantità adeguata? In questo articolo rispondiamo a queste domande per la vitamina B6.

Che cos’è la vitamina B6?

Vitamina B6 è il nome di un gruppo di sostanze che comprende piridossina, piridossale e piridossamina e le loro forme fosforilate. Le forme attive partecipano a numerose reazioni enzimatiche, soprattutto al metabolismo degli amminoacidi. La vitamina contribuisce anche alla formazione dell’emoglobina e al normale funzionamento del sistema nervoso e immunitario.

Che cosa non è dimostrato?

Un nutriente necessario al normale funzionamento dell’organismo non diventa, per questo, una cura per le malattie che coinvolgono quel sistema. La B6 non è un anticoagulante né un antistaminico. Non va proposta per prevenire trombi, eliminare placche, trattare vene varicose o allergie, “attivare” il magnesio o ringiovanire il timo. Un integratore non sostituisce i farmaci prescritti.

In quali alimenti si trova?

La vitamina B6 si trova in pesce, carne e pollame, ceci e altri legumi, patate, cereali e diversi frutti, tra cui le banane. Quantità e disponibilità variano con l’alimento e la preparazione; non esiste un rapporto fisso fra tutti gli alimenti animali e vegetali. Un’alimentazione varia è il punto di partenza per coprire il fabbisogno.

Quando serve un integratore?

Non esiste un orario universalmente migliore per assumere la B6 e prenderla al mattino non fornisce automaticamente più energia. L’eventuale integrazione va valutata in base a dieta, condizioni cliniche e medicinali assunti. Se un prodotto viene prescritto, segui le sue istruzioni; non aumentare la dose per ottenere un effetto più rapido.

Come si riconosce una carenza?

Una carenza può associarsi ad anemia, alterazioni della pelle e delle mucose e disturbi neurologici, ma questi sintomi hanno molte possibili cause e non permettono un’autodiagnosi. Malassorbimento, alimentazione insufficiente, consumo problematico di alcol e alcuni farmaci possono aumentare il rischio. Il medico valuta se siano necessari esami e quale trattamento sia appropriato.

Troppa vitamina B6 può essere dannosa?

Sì. Anche una vitamina idrosolubile può causare effetti avversi: un eccesso di B6, soprattutto da integratori assunti nel tempo, può danneggiare i nervi periferici e provocare formicolii, intorpidimento e disturbi dell’equilibrio. Controlla anche la presenza di B6 in prodotti combinati, perché le quantità si sommano. Se compaiono questi sintomi, chiedi una valutazione medica e segnala tutti gli integratori utilizzati.