Che cos’è la biotina?
La biotina è una vitamina idrosolubile del gruppo B, nota anche come vitamina B7 o vitamina H. Agisce come cofattore di enzimi coinvolti nel metabolismo di grassi, glucosio e amminoacidi.
Alimenti e carenza
È presente in diversi alimenti, tra cui uova cotte, pesce, carne, semi, frutta a guscio e alcune verdure. Un’alimentazione varia contribuisce a coprire il fabbisogno; una carenza clinicamente significativa è rara e va valutata nel contesto individuale.
Capelli, pelle e unghie
La carenza può avere manifestazioni cutanee, ma non ne deriva che un integratore migliori capelli o unghie in chi ha già un apporto adeguato. Le prove a sostegno degli usi cosmetici sono limitate. La biotina non è una terapia dimostrata per il diabete o per aumentare la sensibilità all’insulina.
Un rischio importante: interferenza con gli esami
Gli integratori di biotina, soprattutto ad alte dosi, possono alterare alcuni risultati di laboratorio. Sono coinvolti anche determinati test tiroidei e della troponina, usati nella valutazione di problemi cardiaci. Un risultato falsato può portare a decisioni cliniche errate.
Prima degli esami, informare medico e laboratorio di tutti gli integratori assunti. Seguire le loro istruzioni sull’eventuale sospensione: non esiste un intervallo unico valido per ogni dose, test e persona. In un’emergenza non ritardare l’assistenza; segnalare subito l’assunzione.
Prima di iniziare un integratore è utile valutarne la reale necessità e le possibili interazioni. L’osteopatia non corregge una carenza vitaminica né costituisce un mezzo dimostrato per migliorare l’assorbimento della biotina.
Fonte: NIH Office of Dietary Supplements, biotina, in inglese.