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Fitta al fianco

Scopri di più sulle fitte al fianco e sul loro trattamento

Che cos’è una fitta al fianco?

La fitta al fianco durante lo sport, chiamata anche dolore addominale transitorio associato all’esercizio, è un dolore localizzato sotto le coste o in un lato dell’addome. Può interessare entrambi i lati, più spesso quello destro, e variare da un fastidio a una sensazione acuta e pungente. Compare soprattutto durante attività come corsa e nuoto e tende ad attenuarsi rallentando o fermandosi. Non tutti i dolori addominali durante lo sforzo sono fitte al fianco: un dolore insolito, intenso o persistente richiede una valutazione.

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    Le possibili cause delle fitte al fianco

    Non è ancora chiaro che cosa provochi esattamente questo disturbo. Sono state proposte diverse spiegazioni, tra cui la trazione dei legamenti che sostengono alcuni organi addominali e l’irritazione del peritoneo, la membrana che riveste la cavità addominale. Restano ipotesi: non è possibile riconoscere o confermare una di queste cause semplicemente dalla sede della fitta.

    I movimenti ripetuti del tronco e un pasto abbondante poco prima dell’attività sono associati alla comparsa dei sintomi in alcune persone. Questa osservazione non dimostra che il dolore derivi dal peso del fegato o della milza, da legamenti troppo corti o da un diaframma bloccato.

    La frequenza delle fitte può variare con l’età, lo sport e le abitudini di allenamento. Non è stato dimostrato che allenarsi allunghi i legamenti degli organi e prevenga il dolore attraverso questo meccanismo. Chi presenta episodi ricorrenti può annotare attività, pasti e bevande per individuare eventuali fattori personali.

    Come ridurre la probabilità di una fitta al fianco

    Se noti una relazione con i pasti, prova a evitare un pasto abbondante nelle ore immediatamente precedenti l’attività e a lasciare il tempo necessario per sentirti a tuo agio. La tolleranza varia: non serve imporre a tutti lo stesso intervallo o escludere intere categorie di alimenti.

    Grandi volumi di bevande e bevande molto concentrate in zuccheri possono favorire i sintomi in alcune persone. Può essere utile distribuire l’assunzione di liquidi in quantità più piccole. Questo non significa limitare eccessivamente l’acqua: l’idratazione va adattata a durata dello sforzo, caldo, sudorazione e necessità individuali, evitando sia la disidratazione sia il bere forzatamente quantità eccessive.

    Non è dimostrato che bere prevenga le fitte rendendo più elastica la fascia. Neppure una quantità fissa di liquidi dopo l’esercizio è una cura per questo disturbo. Per attività prolungate o esigenze particolari, un professionista della nutrizione sportiva può aiutare a definire un piano appropriato.

    Aumentare gradualmente gli allenamenti e curare il recupero è utile per tollerare i carichi sportivi. Le strategie specifiche contro le fitte hanno però prove limitate e vanno valutate in base alla risposta personale.

    Gestire le fitte al fianco durante l’attività fisica

    Se compare una fitta, rallenta o fermati e lascia che il respiro torni tranquillo. Riprendi con prudenza soltanto quando il fastidio si è risolto.

    Alcune persone trovano sollievo appoggiando delicatamente una mano sulla zona, piegandosi leggermente in avanti oppure allungando il fianco con le braccia sollevate. Sono accorgimenti pratici con prove limitate, da provare solo se confortevoli; non esercitare una pressione forte e non forzare l’allungamento.

    Se il dolore aumenta, non scompare dopo una pausa o si accompagna ad altri sintomi, interrompi l’attività e considera una valutazione medica. Non continuare ad allenarti per verificare se un dolore intenso passerà.

    Le fitte al fianco sono pericolose?

    Una tipica fitta transitoria associata all’esercizio è generalmente benigna e si attenua poco dopo essersi fermati. La relazione con lo sforzo e la rapida risoluzione aiutano a riconoscerla, ma non permettono di attribuire automaticamente ogni dolore addominale a questo disturbo.

    Quando chiedere una valutazione

    Contatta il medico se il dolore compare anche a riposo, persiste dopo lo sforzo, si ripete spesso o limita progressivamente l’attività. Febbre, vomito ripetuto e altri sintomi nuovi richiedono una valutazione tempestiva. Calcoli biliari o renali, problemi gastrici e altre condizioni possono provocare dolore in sedi simili: la posizione da sola non consente una diagnosi.

    Chiama il 112/118 per un dolore improvviso molto intenso, svenimento, difficoltà respiratoria, dolore toracico o segni di sanguinamento, come vomito con sangue o feci nere.

    Mononucleosi e milza ingrossata

    La mononucleosi può ingrossare la milza. In questo caso sport di contatto e sforzi intensi vanno evitati fino alle indicazioni del medico. Un dolore forte nella parte alta sinistra dell’addome, soprattutto dopo un urto e con dolore alla spalla sinistra, capogiri o svenimento, può indicare una lesione della milza: chiama il 112/118.

    Fitte al fianco nei diversi sport

    Le fitte sono descritte durante corsa, nuoto, equitazione e diversi sport di squadra. Possono comparire anche quando l’impegno respiratorio non è particolarmente elevato. I movimenti ripetuti del tronco sembrano avere un ruolo, ma non spiegano tutti gli episodi.

    Le stime di frequenza dipendono dallo sport e dal modo in cui viene raccolta l’informazione. Un dato osservato in una gara o in un gruppo di atleti non descrive necessariamente il rischio individuale.

    Osteopatia e fitte al fianco

    Non vi sono prove cliniche sufficienti per raccomandare l’osteopatia o la manipolazione viscerale come trattamento delle fitte al fianco. Le ipotesi sul peritoneo o sui legamenti degli organi non dimostrano che manipolare addome, coste o collo possa risolvere il problema.

    Se il disturbo ricorre, la priorità è chiarire il tipo di dolore e i fattori associati, eventualmente con una valutazione di medicina dello sport. Il controllo di un dolore persistente non deve essere sostituito da un trattamento manuale basato su una presunta tensione degli organi.

    Miti sulle fitte al fianco

    Attribuire tutte le fitte alla milza è una semplificazione: il dolore compare spesso anche a destra e può essere presente in persone senza milza. La sede non identifica automaticamente l’organo responsabile.

    Non è confermato neppure che il disturbo sia un semplice crampo dei muscoli addominali o una carenza di ossigeno del diaframma. Piccoli studi hanno messo in discussione queste spiegazioni, ma non hanno stabilito una causa unica valida per ogni episodio.

    Allenamento e prevenzione

    Una preparazione progressiva, una tecnica confortevole e un programma di forza adeguato allo sport possono sostenere la capacità di allenarsi. Non è però dimostrato che una particolare postura, lo stretching o gli esercizi per gli addominali impediscano le fitte in tutti.

    Puoi valutare se piccoli cambiamenti nella distribuzione dei pasti, delle bevande o nel ritmo iniziale migliorano la tua tolleranza. Modifica un aspetto per volta e annota la risposta. Un dolore che cambia caratteristiche o continua non va gestito soltanto con tentativi di allenamento.